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jueves, 3 de julio de 2025

lunes, 30 de septiembre de 2024

10 giugno 1962 - 10 de junio de 1962


Un solo rudere, sogno di un arco,
                              Una sola Ruina, sueño de un arco,

di una volta romana o romanica,                                 de una bóveda romana o románica,

in un prato dove schiumeggia il sole                          en un prado donde espuma el sol

il cui calore è calmo come un mare,                           cuyo calor es apacible como un mar,

e, del mare, ha il sapore di sale,                                  y, del mar, tiene el sabor a sal,

il mistero splendente: lì ridotto,                                  el misterio resplandeciente: allí reducido,

sulla schiuma del mare della luce,                              sobre la espuma del mar de la luz,

il rudere è solo: liturgia                                               la ruina está sola: liturgia

e uso, ora profondamente estinti                                  y uso, ahora profundamente extintos

vivono nel suo stile – e nel sole –                               viven en su estilo – y en el sol-

per chi ne comprenda presenza e poesia.                    para quien comprenda su presencia y poesía.

Fai pochi passi, e sei sull’Appia                                  Das poco pasos, y ya estás en la Appia

o sulla Tuscolana: lì tutto è vita,                                  o en la Tuscolana: allí todo es vida,

per tutti. Anzi, meglio è complice                               para todos. Es más, es cómplice

di quella vita chi non ne sa stile                                  de aquella vida quien no conoce su estilo

e storia. I suoi significati                                             e historia. Sus significados

si scambiano nella sordida pace                                  se confunden en la sórdida paz

insofferenza e violenza. Migliaia,                               sufrimiento y violencia. Miles,

migliaia di persone, pulcinella                                    miles de personas, polichinela

di una modernità di fuoco, nel sole                             de una modernidad de fuego, en el sol

il cui significato è anch’esso in atto,                           cuyo significado está, también él, en acto,

si incrociano pullulando scure                                    se cruzan pululando oscuras

sugli accecanti marciapiedi, contro                             en las enceguecedoras veredas, contra

l’Ina. Case sprofondate nel cielo.                                La Ina. Casas que se precipitan en el cielo.

Io sono una forza del Passato                                       Soy una fuerza del pasado

Solo nella tradizione è il mio amore.                           Solo en la tradición es mi amor.

Vengo dai ruderi, dalle Chiese,                                   Vengo de las ruinas, de las Iglesias,

dalle pale d’altare, dai borghi,                                     de los retablos, de los burgos,

dimenticati sugli Appennini o le Prealpi,                    olvidados en los Apeninos o en los Prealpes,

dove sono vissuti i fratelli.                                          Donde han vivido los hermanos.

Giro per la Tuscolana come un pazzo,                        Recorro la Tuscolana como un loco,

per l’Appia come un cane senza padrone.                   Por la Appia como un perro sin dueño.

O guardo i crepuscoli, le mattine,                                O miro los crepúsculos, las mañanas,

su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo,                          sobre Roma, sobre la Ciociaria, sobre el mundo

come i primi atti del Dopostoria,                                 como los primeros actos de la posthistoria,

cui io assisto per privilegio di anagrafe,                      a los cuales asisto por privilegio de registro,

sull’orlo estremo di qualche età                                    desde el borde extremo de alguna edad

sepolta. Mostruoso è chi è nato                                     sepultada. Monstruo es quien ha nacido

dalle viscere di una donna morta.                                  De las vísceras de una mujer muerta.

E io, feto adulto, mi aggiro                                            Y yo, feto adulto, deambulo

Più moderno di ogni moderno                                       Más moderno que cualquier otro moderno

A cercare fratelli che non sono più.                               A buscar hermanos que no están más.


Pier Paolo Pasolini

El poema «10 de junio» (1962) forma parte de la recopilación «Poesia in forma di rosa» (1961-1964) y también se publicó en «Mamma Roma»

jueves, 26 de septiembre de 2024

La ricotta, Pier Paolo Pasolini (1963)


Tras hacer referencia al arte del siglo XIV (el uso de la luz contrastada de Masaccio) y a la poética de Caravaggio, Pasolini incorporó el color en su tercera película, La ricotta (1963). Este giro se produjo tras la lectura, en 1961, del texto de historia del arte La maniera italiana, de Giuliano Briganti. La película en cuestión está, de hecho, impregnada de «manierismo» (que Longhi, en 1953, definiría como un momento artístico en el que prevalecían «estados de ánimo caprichosos, volubles, a menudo introvertidos») a partir de las dos secuencias en las que Pasolini escenifica los dos cuadros de la Deposición de Cristo de Pontormo y Rosso Fiorentino, respectivamente, pioneros de esta corriente artística. Auténticas citas, por tanto, que encajan y colorean vivamente, con los brillantes matices típicos de los manieristas, una parte de la película que durante el resto del metraje está rodada en blanco y negro.
 
Dopo aver fatto riferimento all’arte trecentesca (l’utilizzo della luce contrastante di Masaccio) e alla poetica di Caravaggio, nel suo terzo film, La ricotta (1963), Pasolini inserirà il colore. Questa svolta nasce dopo che, nel 1961, egli era approdato alla lettura del testo di storia dell’arte di Giuliano Briganti La maniera italiana. Il film in questione è, infatti, intriso di “manierismo” (che Longhi, nel 1953 definirà essere un momento artistico in cui prevalgono «umori balzani, lunatici, spesso introversi») a partire dalle due sequenze in cui Pasolini mette in scena i due quadri della Deposizione di Cristo rispettivamente del Pontormo e di Rosso Fiorentino, pionieri di tale corrente artistica. Vere e proprie citazioni, dunque, che si inseriscono e colorano vividamente, con le tinte brillanti tipiche dei manieristi, parte della pellicola che per il resto del film è girata in bianco e nero.

Texto de Margherita BicocchiLa lezione di Roberto Longhi nell’opera di Pier Paolo Pasolini, 12/05/2022

https://echoraffiche.com/la-lezione-di-roberto-longhi-nellopera-di-pier-paolo-pasolini/ (visitado el 26/09/2024)

 

miércoles, 16 de febrero de 2011

Dante+Courbet+Duchamp



Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!

Tant'è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,
dirò de l'altre cose ch'i' v' ho scorte.

Uccellacci e uccellini

  PAJARracos y pajaritos Pier Paolo Pasolini, 1966. Int.: Totó, Ninetto Davoli, Femi Benussi. Italia. VOSE. 100 min. DCP Sinopsis “Escandali...