La calligrafia prevedeva l’uso di penne diverse per poter permettere la precisione del dettaglio e la grandezza della forma. Non solo sul come scorreva il pennino ma anche sul colore scelto dipendeva la sorte di una scritta, nata per riprodurci in lettere l’immagine più autentica. La contemporaneità ci ha portato a uscire dalla carta per invadere le pareti, per ripensare i bianchi muri. La contemporaneità ci ha portato a graffiare la parete con bombolette per farla rivivere. Mohammed Ali, un nuovo pugile, una nuova forza nelle mani che unite all’ingegno portano a murales formidabili, commemorativi di un arte che non muore, l’arte della parola.
miércoles, 16 de diciembre de 2009
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